Le Fasi finali della Grande Guerra
Una disperata richiesta di pace
In tutta Europa l’ostilità alla guerra cresceva sempre più e si esprimeva in aperte forme di protesta. Il dispendio di energie umane e di risorse economiche aveva ridotto le popolazioni allo stremo, le ripercussioni sui civili erano incalcolabili. Il coinvolgimento globale della società, costretta a sostenere lo sforzo immane degli scontri produsse crolli psicologici e insubordinazioni all’ordine del giorno. La compatta e entusiastica fede nazionalistiche nel nel 1914 aveva esaltato la guerra ora ripiegava su posizioni opposte. Casi di rivolte si ebbero in tutti gli eserciti, con la conseguente risposta dei governo che inasprirono i controlli e le punizioni.
I processi di accentramento del potere
Per arginare le opposizioni i governi assegnarono poteri straordinari ai vertici militari, questo passaggio di potere prefigurò la crisi istituzionale che investirà l’Europa fino alle seconda guerra mondiale.
Il crollo degli imperi centrali e la fine della guerra
Con l’uscita di scena della Russia la Germania si era convinta di avere un forte vantaggio sui francesi, non essendo più impegnata su due fronti. Tuttavia il vantaggio fu annullato dalle forze americane giunte sul continente.In inverno i tedeschi lanciarono una serie di offensive a sorpresa che in effetti gli permisero di penetrare di nuovo fino alla Marna, ma in estate la superiorità alleata si fece sentire e dopo la dura sconfitta tedesca di Aimens il kaiser si vide rifiutare l’armistizio richiesto per temporeggiare. Sul fronte italiano dopo la memorabile vittoria a Vittorio Veneto l’esercito italiano marciava su Trento, incontrando un esercito in grandissima difficoltà, incapace di riorganizzarsi e che il 4 novembre 1918 firmò l’armistizio. Anche in Germania la situazione era precipitata, dopo le rivolte di ottobre a Berlino il kaiser abdicò e venne firmato l’armistizio.
Il nuovo volto dell’europa
Alla fine della guerra:
- L’impero Austro-Ungarico si era smembrato in molti stati indipendenti
- La Germania fortemente ridimensionata andava incontro a una fragile democrazia
- L’impero turco assume le dimensioni attuali
- Gli Stati Uniti con il programma del presidente Wilson si preparano a diventare la prima superpotenza mondiale